Cos’è il volontariato di Protezione civile nazionale?

Il volontariato della Protezione Civile è un fenomeno nato sotto la spinta di grandi emergenze a partire dall’alluvione di Firenze del 1966, fino ai terremoti del Friuli e dell’Irpinia. In quelle circostanze si verificò una grande mobilitazione spontanea di cittadini, affluiti a migliaia “per dare una mano” nelle zone disastrate. Ciò che fu evidente fu la mancanza di un sistema pubblico efficiente che coordinasse tutte le forze in campo. In tal senso il Presidente della repubblica Pertini volle sollecitare tutti gli italiani a sentirsi mobilitati nelle emergenze e stigmatizzò l’inerzia e i ritardi della pubblica amministrazione, impreparata a far fronte alle calamità. Nacque così la grande ascesa del volontariato di Protezione Civile, a cui nel 1992 venne riconosciuto il ruolo di struttura operativa nazionale alla stregua delle altri componenti (Vigili del Fuoco, Forze armate, Polizia, ecc). L’obiettivo delle Associazioni di volontariato è di creare nel modo più capillare servizi di pronta risposta e capacità immediata di integrazione nel sistema di protezione civile nazionale. Circa 1.300.000 sono i volontari italiani, che si riconoscono in 2.500 organizzazioni (grandi, piccole e piccolissime). Si tratta di associazioni, nazionali e locali coordinate dalle province in modo da formare in tempi rapidi un’unica struttura pronta ad intervenire nelle emergenze. All’interno delle organizzazioni esistono tutte le professionalità della società moderna (dagli ingegneri, ai meccanici, agli elettricisti, agli autisti, ai medici, ecc). L’opera dei volontari è gratuita, ma lo Stato assicura ai datori di lavoro la giornata di lavoro persa per impiego nelle attività di Protezione civile.

Intervento di Protezione Civile

Intervento di Protezione Civile

Cos’è la protezione civile a Cadorago?

Anche noi siamo una piccola cellula del grande Sistema di protezione civile nazionale. Da soli (e siamo veramente in pochi) non siamo in grado di affrontare importanti emergenze. Ci siamo voluti mettere a disposizione della struttura operativa nazionale, convinti che anche Cadorago possa e debba essere presente nei luoghi e nei momenti in cui la solidarietà, da parola spesso vuota , diventa concreta e spesso indispensabile. Ovviamente, per il bene di tutti, speriamo di non dover mai vivere momenti di emergenza sia nel nostro territorio, sia in qualsiasi angolo d’Italia. E intanto lavoriamo alla prevenzione e cerchiamo di adempiere all’altro importante compito che ci viene richiesto dallo statuto nazionale: “ essere custodi naturali del territorio a tutela e protezione di ciascuna comunità”. Da qualche tempo collaboriamo con l’Ente Parco del Lura, monitorando i sentieri e ci impegneremo, avendo frequentato un apposito corso preparatorio, anche alla pulizia delle sponde fluviali. Continuiamo peraltro ad essere attivi anche nelle piccole emergenze (in particolare interventi domestici per vespe e calabroni), nelle quali il cittadino spesso si sente solo e non sa a chi rivolgersi. Purtroppo lamentiamo la carenza di volontari e da queste righe anche noi come Pertini tanti anni fa, lanciamo un appello ai nostri concittadini affinché si sentano solidali, non solo nei tristi momenti di calamità, ma a mente fredda e da subito, per essere pronti, efficienti ed attrezzati e quindi veramente operativi.

Volontario di Protezione Civile

Volontario di Protezione Civile

Chi può diventare volontario di protezione civile?

La caratteristica fondamentale del volontario (di qualunque organizzazione sociale si parli) è quella di credere in quello che si accinge a fare. Se si è convinti che valga la pena spendere qualche ora al mese per svolgere una attività di protezione civile allo scopo di salvaguardare la natura, di controllare piccole frane, di monitorare qualche albero pericolante, di redarguire qualcuno per il mancato rispetto delle regole nei sentieri o nei boschi, allora vale la pena di mettersi in gioco. Non conta la professione e nemmeno l’età (se si è in buona salute anzi qualche passeggiata in più non può che far bene). Se siete interessati , contattateci: parliamone, approfondiamo il discorso e speriamo di diventare buoni amici.

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